Una chiamata inaspettata -Vittorio Ciani-
Un
attimo ancora e tutto sarebbe cambiato, avrebbe assunto un significato
totalmente differente.
Adesso mi resta solo una cosa da fare... Cambiare la mia angolazione di veduta e rimboccarmi le maniche!!!!
Adesso mi resta solo una cosa da fare... Cambiare la mia angolazione di veduta e rimboccarmi le maniche!!!!
E
pensare che fino a qualche minuto fa ero fermo li, ad aspettare che il vento con
maggior vigore mi spingesse dove io non trovavo il coraggio...
Ad
un tratto decisi che il passo da fare non doveva più aspettare, spostai i piedi
ancor più sul bordo di quel muretto tutto scheggiato dall'usura.
Oramai
facevo tutto per inerzia…
Il
fiume sotto al ponte, scuro come la notte, continuava la sua corsa silente,
incurante di tutto e tutti…
Certo
anche di me!
Mi
sentivo completamente invisibile ed inutile!
Allargai
le braccia, chiusi gli occhi e mi affidai a Dio in un epilogo oramai troppe
volte ripetuto nella mia mente, quasi a farlo diventare del tutto automatico e
naturale. Come la scena di un film guardato fino alla nausea.
Su
questo mondo non c'era spazio per me.
“Noooo!”
Qualcosa
mi trattenne dal gesto che bramavo. Tentai
di guardare le mie gambe che sembravano legate, tra le lacrime non vedevo
molto, ma mi accorsi che erano due esili braccia che mi tiravano all'indietro.
Caddi di schiena, ma non mi feci male, qualcosa sotto di me aveva ammortizzato l'urto. “Ma sei impazzito? Cosa ti salta in mente!!!” Mi sentii urlare all'orecchio.
Caddi di schiena, ma non mi feci male, qualcosa sotto di me aveva ammortizzato l'urto. “Ma sei impazzito? Cosa ti salta in mente!!!” Mi sentii urlare all'orecchio.
Mi
alzai di scatto e mi voltai, lei era li che, alzandosi in maniera brusca, si
dava delle pacche sul vestito per pulirselo dalla polvere dell’asfalto.
“Ma
chi sei? Perché non mi lasci stare?” Le urlai rabbioso per aver buttato
all'aria quel briciolo di coraggio.
Alzò la testa di scatto e mi fissò. Aveva due bellissimi occhi come olive nere, le sue labbra sembravano scolpite, i capelli, nero ebano, scompigliati dal vento, davano un effetto cinema a quel viso stupendo.
Rimasi colpito, la mia vista fu limpida e ripulita dalle lacrime, il mio cuore, per un attimo, fece una capriola.
Alzò la testa di scatto e mi fissò. Aveva due bellissimi occhi come olive nere, le sue labbra sembravano scolpite, i capelli, nero ebano, scompigliati dal vento, davano un effetto cinema a quel viso stupendo.
Rimasi colpito, la mia vista fu limpida e ripulita dalle lacrime, il mio cuore, per un attimo, fece una capriola.
Chi
era costei e cosa voleva? Perché in questa strada, dove non passava mai
nessuno, proprio in quel momento, passava lei?
“L’inferno
o il Paradiso... Non so cosa ti stia aspettando. Ma credo possa attendere
ancora, non credi?” Che sfacciata, penso... Ma che ne sa lei!
“Mi
chiedi chi sono… Cosa voglia da te! Beh… Non ci crederai, ma il tuo momento
ancora non è arrivato… Hai ancora tanto da dare su questa terra.
Forse
quel colloquio di lavoro che aspettavi ti verrà confermato a breve al telefono…
Oppure ti ricrederai su quella ragazza alla quale tenevi tanto e che ieri hai
visto con il fratello e non ‘il solito belloccio rubacuori’ come hai pensato!!!
Vedi…
Crediamo a ciò che i nostri occhi vedono e non ascoltiamo la nostra anima! E diamo noi
un interpretazione a tutto… Abbi la
forza di cambiare ottica.
Ah,
un’ultima cosa, poi ti lascio in pace . Controlla se hai campo di copertura per
il tuo cellulare”.
E così andò via, con passo deciso, ma lento.
Restai basito, tra lo stordimento
e la sorpresa.
Guardai il cellulare e mi accorsi che li non prendeva, così mi spostai al marciapiede di fronte.
Non appena lo feci, squillò.
Guardai il cellulare e mi accorsi che li non prendeva, così mi spostai al marciapiede di fronte.
Non appena lo feci, squillò.
Con
voce un po’ tremolante e dubbioso, risposi prendendo prima un po’ di fiato nei
polmoni. Confesso che ero alquanto turbato da quello che era accaduto negli
ultimi quindici minuti:
“Si ?...Pronto?”
“Buon
giorno, è il signor Vittorio? E’ l’ufficio personale della C&Co
Corporation! ...Si ricorda per quell'offerta di
lavoro ?”
Vittorio Ciani ©️
NOTA PERSONALE (Luigi Candita)
Un racconto eccezionale che offre al lettore molti modi per riflettere su di una ovvietà che ci circonda, tanto banale per alcuni ma non per molti e che leggiamo celata dal titolo di quest'opera con cui l'autore partecipa al nostro Contest.
Quell'ovvietà la conosco e la vivo ogni giorno, sta a voi e alle emozioni provate leggendo, quale essa sia.

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