L'INCIPIT -Vincenzo De Lillo-
Un attimo ancora e tutto sarebbe cambiato, avrebbe assunto un significato totalmente differente. Adesso mi resta solo una cosa da fare: fingere ingenuità, come si fa sempre in questi casi.
Ancora una frazione di secondo e quello sguardo, fatto al sedere di quella bionda, a mia moglie sarebbe parso troppo insistente e indecoroso, trasformandosi da un semplice movimento del collo ad una molestia, secondo lei, tanto da essere sottolineata da un sonoro: ”WE! E ALLORA!?" accompagnata da uno sguardo in cui si intravede il buio dell’inferno.
Lo so, l’ho già visto qualche volta e vi assicuro che fa paura.
Quello sarebbe stato il segnale iniziale di un cambio repentino d’umore, che avrebbe irrimediabilmente rovinato l’altra metà della giornata di mare che stiamo passando insieme ai bambini. E forse anche il resto della settimana. E del mese. E dell’anno, se devo essere onesto e ottimista. Conosco troppo bene mia moglie e le sue paturnie per non sapere che ‘sta cosa mi sarebbe stata rinfacciata per tanto tempo, forse per sempre, chi può dirlo, andandosi a sistemare tra i cassettini della sua memoria come tanti altri episodi del passato che ciclicamente tornano a tormentarmi.
La cosa assurda è che l’essere che ho sposato ha una memoria di merda, di solito.
Tutti sanno che dimenticherebbe pure di mettersi le scarpe se non le si congelassero le dita dei piedi all’uscita di casa, oppure le mutande se non le si congelasse altro…
Invece diventa quella di un elefante, per quanto riguarda ben altro.
Per dire, non ricorda ieri cos’ha mangiato, ma ricorda perfettamente che una sera di 16 anni fa, di ritorno da una partita di calcetto, non le risposi al telefonino.
Per la cronaca, secondo l’allora ancora mia fidanzata, il sottoscritto non rispose perché impegnato probabilmente in un’epica orgia di memoria Arcoriana insieme a una decina di brasiliane assai disinibite e disponibili e qualche mio amico. Un paio di quelli che le stavano più sulle ovaie, ovviamente, giusto per rompere i cosiddetti pure a qualcun'altro.
Magari!
Penso tutt’oggi, ma purtroppo non fu così, lo dico a tutti a scanso di equivoci una volta per tutte: Quella sera caddi tra le braccia di Morfeo appena tornato a casa.
E per i profani, Morfeo non è un viados che si è dato un nome greco così per far intendere che ha studiato.
Invece no, oggi il mio sguardo è stato così fugace da non destare sospetti. Veloce e fulmineo, ho subito spostato gli occhi dalle natiche parzialmente esposte, al telefonino, immancabile compagno anche da spiaggia, convincendo forse mia moglie della mia estraneità a queste cose.
E siccome non leggo la voglia di cavarmi occhi e testicoli nei suoi occhi, anche se questi sono coperti da mastodontici occhiali da sole, probabilmente me la sono cavata.
Anche stavolta aggiungerei, se non avessi il dubbio di sembrare uno stoico pervertito.
Ad ogni modo ci tengo a ribadire una cosa:
Io le donne al mare non le guardo, anche se queste scendono in spiaggia vestite da discoteca, con tacchi a spillo con cui potrebbero aiutare tranquillamente i bagnini a scavare i buchi per gli ombrelloni e quei costumi così striminziti da lasciar poco spazio all’immaginazione.
Non lo faccio perché sono un uomo serio, un padre di famiglia, al mio fianco ho una donna bellissima di cui temo le folli rappresaglie e poi perché ho il telefonino.
E con quello posso fotografare senza dare nell'occhio i deretani che ritengo più meritevoli, tranquillamente, per poi rivederli con calma, senza nemmeno torcermi il collo.
Nessuna donna al mondo potrà mai togliere ad un uomo la voglia di guardare un bel culo.
Mai.
NOTA PERSONALE (Luigi Candita)
Questa è la seconda opera del Contest letterario; qui l'autore, simpaticissimo tra l'altro, ha messo in luce una peculiarità interessante...ahahahahahaha
NOTA PERSONALE (Luigi Candita)
Questa è la seconda opera del Contest letterario; qui l'autore, simpaticissimo tra l'altro, ha messo in luce una peculiarità interessante...ahahahahahaha
Biografia autore:
Vincenzo De Lillo è nato a Napoli nell’Aprile del 1977.
Dopo una breve parentesi presso la facoltà di Lettere dell’Università Federico II di Napoli, nel 2015, ormai padre di due bambini, si ritrova senza un’occupazione per un inaspettato licenziamento. Inizia così a occupare le sue lunghe giornate, coltivando la passione per la scrittura.
Attualmente cura per un sito sportivo, pagelle umoristiche, che gli permette di unire le sue più grandi passioni: calcio, comicità e scrittura.
L'11 Marzo di quest'anno ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, intitolato WC TALES edito dalla WritersEditor....( acquistatelo, vi farà crepare dalle risate)!!!

Commenti