Le Quattro Stagioni
Dell'autunno, ricordo: le foglie ingiallite e morte che dagli alberi spogli, il vento portava via con se. Dell'inverno, ricordo: la neve bianca, soffice e fredda, come immensi lenzuoli a ricoprir colli e montagne. Della primavera, ricordo: la dolce fragranza che nell'aria sentivo, l'allegria dei bambini e dei migratori uccelli, nei giorni assolati. Dell'estate, ricordo: il caldo che su me faceva scorrere, in piccoli rivoli, il sudore. Ricordo la sabbia, il mare e di notte le stelle a sfrecciar su di noi, ricordo i tuoi occhi, il tuo viso, il tuo sorriso, ma un velo penoso su di me è sceso: quella fantastica vibrazione che nell'aria sentivo, una melodia di dolci accordi, una sinfonia, piena d'un leggiadro piacere ... ... ricordo, ricordo, ricordo ... La tua voce non più ricordo!